Chiesa di S. Pietro

Chiesa di “S. Pietro”, Trivigno (PZ)

Progetto delle Strutture

Il progetto ha previsto il miglioramento delle prestazioni meccaniche degli elementi portanti verticali attraverso l’impiego del sistema di cerchiatura CAM. L’intervento è stato finalizzato ad aumentare la capacità di resistenza dei pilastri, garantendo al contempo una maggiore protezione in caso di eventi sismici.

L’azione di rinforzo permette di incrementare la sicurezza della struttura nei confronti dei carichi statici e ne migliora la duttilità, ovvero la capacità di deformarsi senza subire danni strutturali critici.

L’intervento non comporta variazioni significative alla massa o alla rigidezza complessiva dell’edificio. Grazie al ridotto spessore del sistema di consolidamento utilizzato, è stato possibile ripristinare integralmente gli ambienti e le finiture originali, mantenendo inalterati gli spazi e l’estetica dei luoghi.

LUOGO:

Trivigno (PZ)

TEAM:

Ing. Federico Amarena
Ing. Antonio Fanelli

STATO:

in Corso
La Chiesa di San Pietro Apostolo, Chiesa Madre di Trivigno, è databile agli inizi del XVII secolo. L’edificio presenta una pianta basilicale a sviluppo longitudinale, con arco trionfale e presbiterio ad abside. Tale impianto planimetrico e distributivo caratterizza la morfologia generale della chiesa e costituisce il riferimento per le valutazioni di carattere storico-critico e per la definizione degli interventi di tutela e consolidamento. È stato eseguito un rilievo di dettaglio dell’intero organismo edilizio: l’indagine ha interessato le geometrie planimetriche e altimetriche, la definizione delle sezioni, nonché l’individuazione e la mappatura di tutte le tipologie di solaio presenti e delle differenti geometrie interne. L’approccio adottato ha permesso di raccogliere le informazioni necessarie per la completa rappresentazione grafica dello stato di fatto e per la successiva progettazione degli interventi locali sulle strutture portanti. L’analisi storico-critica, condotta sulla base delle informazioni stratificate nell’edificio e dell’osservazione diretta, ha confermato la datazione seicentesca e ha evidenziato la coesistenza, all’interno dello stesso organismo, di elementi derivanti da fasi costruttive e manutentive successive. Tale quadro di conoscenza è stato utilizzato come riferimento per la corretta lettura delle stratificazioni costruttive e per la determinazione delle priorità di intervento. Le indagini sui materiali e sulle caratteristiche costruttive hanno consentito di raggiungere il livello di conoscenza LC2. Questo traguardo attesta che il rilievo e le prove effettuate hanno fornito elementi sufficienti e dettagliati per impostare le verifiche e il progetto degli interventi locali sui pilastri e sulle altre parti coinvolte, coerentemente con gli obiettivi di consolidamento e compatibilità con l’edificio storico.